Porta San Floriano, attuale Porta Garibaldi,
postierla, chiesa di San Floriano.
La devozione e l’ importanza che il popolo Jesino
dava a San Floriano è evidente in questa parte della città.
Vi si trovavano infatti, una attigua all’altra, una
piazza, una chiesa, una porta, ed infine un borgo fuori
dalle mura, presso l’attuale salita di via Garibaldi, tutte
dedicate al santo.
La piazza era molto più grande dell’attuale piazza
Federico II e disposta in senso longitudinale, vi si
tenevano i festeggiamenti al Patrono del Contado di Jesi
con la presentazione dei Palli e con i giochi.
La chiesa che vi si affacciava era il perno della vita
ecclesiastica della città, ed è indicata come parrocchia
sino alla fine del 1400.
Vista l’impossibilità di usare il nome di San Floriano
per indicare un punto preciso della zona, venivano indicati
altri riferimenti, il più usato era la pusterla (o postierla)
dell’attuale palazzo Battaglia, restaurata ed usata oggi come
via di risalita da via N. Sauro a piazza Ghislieri.
Nella zona si trova attualmente una via Posterma.